Regole

All'osteria vigono i seguenti comandamenti (e l'ignoranza non scusa)

1) I clienti buoni non rompono i c...glioni

2) I tavoli sono condivisi

3) Acqua e vino (della casa) si servono in UN SOLO bicchiere

4) In stagione si possono effettuare i turni (1230 - 1415) e (1415 - 1530). Chi non è puntuale salta il turno e forse anche il pasto

5) Pane e coperto sono inclusi nel conto per cui non si fanno sconti

6) Non si fanno conti separati

7) Non serviamo cappuccino, thé e tisane

8) Potete portarvi il vino da casa ma non esigete bicchieri da vino

9) Non si scrocca

10) Le POSATE non si cambiano


foto di Luca Filardi

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Siamo aperti a pranzo dalle 1230 alle 3 e a cena dalle 1930 alle 2230

Prenotazioni:
(+39) 0578 717086
Chiuso il martedi

*************
Reservations:
(+39) 0578 717086
Closed on Tuesdays

We are open at lunch from 1230 pm to 3pm and for dinner from 730 to 1030 pm

Quando Giulio Ciolfi, anima dell'acquacheta nonchè oste apprezzato (chef non si deve neanche pronunciare!), creò il suo angolo di sapore toscano pensò alla qualità, ai pochi posti sempre straprenotati e alla leggerezza e naturalezza che nascono dalla sua osteria. Si mangia sempre secondo tradizione, ricordandosi con orgoglio quello che si sa fare. Ed allora la sua fiorentina, tagliata sul posto, davanti agli occhi delle persone e presentata al cliente al tavolo, diventa uno spettacolo visivo, sicuramente teatrale ed un momento di forte aggregazione attorno al gusto della vera chianina.
(da duespaghi.it, 2011)

Ci sentiamo assolutamente di sconsigliare il locale a chi cerca un posto elegante, con tanti fronzoli, tovaglie di seta e camerieri in livrea: l'Acquacheta non è niente di tutto questo. E' invece un'osteria dove , a prezzi assolutamente onesti, si apprezza la cucina toscana in tutte le sue varianti, dagli ottimi affettati ai primi gustosi alla carne, sia al tegame che alla brace, l'oste in persona taglia delle enormi bistecche che solo a guardarle ti viene l'acquolina in bocca.
(da TripAdvisor, 2011)

Qui ci si viene per la cucina di sostanza e per l'atmosfera genuina da vera osteria. Anche l'oste Giulio Ciolfi è perfettamente calato nella parte, burbero quanto basta ma in realtà simpatico e appassionato.
(Guida Foodies Gambero Rosso, 2011)